25/02/2013 - MARATONA ELETTORALE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA
Bersani vince di misura alla Camera
Il Senato resta senza maggioranza
Boom di Grillo: “Nessun inciucio”
Grazie al Piemonte il centrosinistra
supera Pdl-Lega a Palazzo Madama.
Bersani: «Agiremo nell’interesse del paese». Il leader dei 5Stelle: «Noi il primo partito, sarà governo Pd-Pdl»
Monti chiude intorno a quota 10%.
Ingroia e Fini fuori dal Parlamento.
Affluenza in netto calo. Il Viminale:
75,1% alla Camera, 75,2% al Senato
supera Pdl-Lega a Palazzo Madama.
Bersani: «Agiremo nell’interesse del paese». Il leader dei 5Stelle: «Noi il primo partito, sarà governo Pd-Pdl»
Monti chiude intorno a quota 10%.
Ingroia e Fini fuori dal Parlamento.
Affluenza in netto calo. Il Viminale:
75,1% alla Camera, 75,2% al Senato
TORINO
Dal bluff di un instant poll alla sentenza delle urne passando per gli errori dei sondaggisti e le valutazioni affrettate, con i dati reali a rincorrere le proiezioni. Alla fine, l’Italia è sostanzialmente ingovernabile. E l’impasse sembra difficile da superare, con il centrosinistra che strappa al fotofinish la maggioranza alla Camera e il Senato che resta senza padrone. Ora la parola passa al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che dovrà dare l’incarico, difficile da portare a termine, per la formazione del prossimo governo.
Servono quasi nove ore per arrivare ad avere un quadro più chiaro. Alle 15, con le urne appena chiuse, il primo istant poll tradisce i sondaggisti e illude il Pd: il centrosinistra è dato largamente in testa alla Camera e con una maggioranza autosufficiente al Senato. Arrivano dal quartier generale Democrat le prime, incaute, parole di soddisfazione. Un’ora dopo, il colpo di scena. La prima proiezione per il Senato capovolge il quadro, con il centrodestra addirittura in vantaggio.
Dati più chiari, da subito, per la vittoria di Grillo, primo partito alla Camera, per i risultati in ombra del centro di Monti, con Fli e l’Udc ridotte ai minimi termini, e la debacle di Rivoluzione Civile, che resta fuori dal Parlamento. Intanto, i mercati restano con il fiato sospeso: resta in positivo Piazza Affari, ma vola lo spread, che chiude a 393 punti. Poi, una lunga sequenza di dati. Fino alle, poche, certezze a notte fonda: il centrosinistra conquista il premio di maggioranza alla Camera, mentre al Senato vince l’ingovernabilità, con la maggioranza relativa, risicata, al centrodestra ma la maggioranza dei voti al centrosinistra. L’affluenza definitiva è al 75,2%, oltre il 5% in meno delle ultime elezioni.
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